Dayafter

JEEP GLADIATOR

Wild thing

Il Gladiator non è il pick-up migliore per chi ama il fuoristrada stile hard. Il rapporto fra ingombri e misure del cassone può creare qualche problema nei passaggi “stretti” in off road, come anche nei parcheggi in città. Mentre va alla grande in fatto di spinta: la poderosa coppia motrice di 600 nm disponibile già a 1400 giri, abbinata al cambio automatico a otto marce con riduttore garantiscono la massima propulsione per affrontare le salite più ripide, oltre a produrre prestazioni elevate su strada.

L’angolo d’attacco è buono, così come l’altezza da terra, ma se lo paragoniamo per esempio a un Ford Raptor non c’è sfida. Oltre ad essere sprovvisto di blocchi, l’angolo di dosso resta limitato e l’angolo di uscita ha uno sbalzo importante. Per farla breve, le doti fuoristradistiche sono buone, ma per vederlo muoversi bene e superare gli evidenti limiti l’unico modo è elaborarlo come si deve.

Su una cosa questo pick-up resta forse il migliore nella sua categoria. Quando si parla infatti di “spirito di avventura” lo spartito cambia. Questo perché non soltanto esteticamente basta un’occhiata per farti venir voglia di prendere e partire, ma anche perché il marchio Jeep è l’icona per eccellenza della vita outdoor ed esprime meglio di tutti il senso di libertà che questi mezzi a trazione integrale ispirano.

Per questo motivo abbiamo deciso di vivere una piccola avventura a bordo del mezzo a nostra disposizione. Abbiamo montato su questo pick-up di serie la tenda SUNTENT fornita dall’azienda SUNTOP di Pescate in Lombardia. La Suntent è davvero facile da aprire e richiudere, sottile e forse tra le più leggere in commercio nella sua categoria. La trovate a questo link a un prezzo di euro 1879,00. La tenda non è stata montata sul tetto, ma ovviamente sopra il cassone, direttamente sulle guide interne delle slitte della copertura del vano di carico, trasformandosi anche da copertura per il cassone stesso e lasciando il vano di carico completamente libero. Insieme con un allestimento specifico, cassettoni estraibili eccetera, può venir fuori un allestimento da viaggio davvero cool.

Siamo arrivati nel meraviglioso scenario del lago di Como, lato lecchese. Nel nostro shooting si può vedere la tenda aperta e come ci siamo accampati per passare un weekend plein air. Il Gladiator risulta una vettura piuttosto spartana e rispecchia l’idea di mercato americana per questo veicolo, come gli interni che richiamano i fuoristrada di un tempo. In caso di guado il Gladiator è provvisto di tappi sotto i tappetini per far uscire l’acqua se il guado dovesse rivelarsi troppo profondo e l’acqua entrare dagli sportelli, mentre tutti i comandi e la console centrale sono impermeabili di serie.

Senz’altro un mezzo provvisto di grande versatilità, ma per noi resta una “cosa selvaggia”, un fantastico assistente che ci aiuta a ritagliarci momenti unici, immersi nella natura e circondati da amici. Ed essendo dotata di inverter con una presa a 220 v nel cassone e una interna all’abitacolo restiamo comunque sempre connessi a tutte quelle cose da cui stiamo tentando di fuggire.
Tutto questo non basta a mettervi di buon umore?

Testo: Gianluca Vittori

Foto e Driver: ©Matteo Marinelli 

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