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FORD TOURNEO CUSTOM Active

La nuova era dei furgoni Ford in versione Active.

La casa americana, dopo il successo riscosso dalla gamma Active, dal design ispirato ai SUV più robusti, posizione di guida rialzata e cerchi in lega unici, decide di allargare la gamma ai veicoli commerciali. L’allestimento Active sarà disponibile su Ford Transit e Ford Tourneo entro la fine dell’anno.

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Reportage

Tirolo – QUELLA BAITA AI PIEDI DEI LARICI

Sotto le vette del Padauner Kogel, dove il verde dei larici incontra vallate di fiori gialli e pascoli chiusi da recinti intrecciati alla maniera di un tempo, c’è una baita antica come le prime cattedrali, in cui si vive insieme a una famiglia contadina, si cuoce il cibo nel forno a legna e si dorme nel profumo degli aghi di pino, che distende il respiro e fa bene al cuore.
È l’ora del tramonto nelle valli intatte della Wipptal e alla fattoria Steckholzer si mungono le mucche, si prepara la cena e si mettono le oche nel recinto vicino ai conigli, al riparo dalle volpi che si aggirano durante la notte. Sembrerebbe un bucolico momento di fine giornata, ma la faccenda con le oche è un’impresa che ha dell’incredibile e assomiglia a una scena di un film comico! Il tutto inizia così: la contadina Martina, unica donna della famiglia Wolf, proprietaria della fattoria, si avvicina alle oche cercando di prenderle, ma queste iniziano a correre come forsennate scappando in tutte le direzioni e la povera Martina dietro di loro! Arriva quindi Simon, il figlio più piccolo, e la scena si ripete di nuovo, come in una giostra! Accorre poi in aiuto anche qualche cliente della Guesthouse e, tra fiatone e risate, tutte le oche sono finalmente al sicuro! Per fortuna le mucche sono più collaborative e, dalla stalla, si dirigono da sole nella stanza della mungitura, posizionandosi sulla piattaforma per essere munte. Una dopo l’altra, quando Daniel le chiama, ognuna con il suo nome. Così all’alba e al tramonto. La vita nelle fattoria è fatta di gesti che si ripetono da secoli nello stesso modo. Certo, prima non esistevano i trattori, i macchinari per raccogliere il fieno e nemmeno le mungitrici automatiche. A dire il vero, fino agli anni Settanta non c’era nemmeno la strada che collegava la piccola frazione di Padaun al fondovalle e gli abitanti di un tempo, costretti a portare tutto sulle loro spalle attraverso un sentiero, cercavano di sfruttare i materiali che avevano a disposizione e si nutrivano coi prodotti della loro terra e del loro allevamento che, abbinati in diversi modi, erano alla base di piatti molto semplici, oggi rimasti tipici della tradizione tirolese.

Respirare la pace

Nella vita contadina serve pazienza e tanto lavoro. Ma quella valle è un posto magico e quando si respira la sua aria, profumata dalle erbe aromatiche, sembra di respirare la pace. Lo sa bene Martina che, insieme al marito Daniel, si è trasferita, ventitre anni fa, in quella baita, accanto a un piccolo ruscello che percorre immense vallate coperte da fiori gialli.
In quell’angolo alpino si sente solo lo scrosciare dell’acqua, il fruscio del vento e i campanacci delle loro mucche e delle caprette di Heidi, la signora della fattoria accanto, da cui Martina compra le uova, il burro, dell’ottimo speck e un delizioso formaggio fresco. Di tanto in tanto, il silenzio è rotto da radi colpi che si ripetono con ritmo e fanno pensare a un vecchio taglialegna: è Daniel che ripara il recinto, quello costruito in anni di lavoro insieme al suo papà. Oltre un chilometro di recinto schragezaun, intrecciato secondo antiche le tradizioni di quella valle senza utilizzare chiodi, poiché i contadini di un tempo non ne disponevano.
Ci spiega Martina che lo schragezaun resiste anche alle grandi nevicate ma, per ogni metro, servono dieci pali intrecciati tra loro, alti 1,80 m l’uno, alcuni dei quali vengono conficcati nel terreno venti centimetri, altri più in profondità. è necessario quindi tanto lavoro e una continua manutenzione e sono rimasti pochi i contadini che costruiscono questo tipo di recinto, che serve per delimitare la proprietà, ma soprattutto per contenere le mucche all’interno di un prato, mantenendo intatta l’erba degli altri pascoli destinata a fieno per l’inverno. Alla fattoria, infatti, i bovini mangiano solo il fieno dei loro campi e vengono portati in alpeggio durante l’estate. Nella stalla ci sono attualmente quaranta mucche di razza Brown Swiss, importata dal Lechtal a Padaun da Johann Wolf, il bisnonno di Daniel. La malga, menzionata in un documento del 1313, è infatti gestita dalla stessa famiglia da sei generazioni e deve il nome ad Anton Steckholzer, originario di Vipiteno, che l’acquistò nel 1835.
Quella baita ai piedi dei larici ha davvero tanti anni, forse come le secolari conifere che coprono le pareti del Kogel, dalla cui cima si ammira uno spettacolo incantevole. Difficile andarsene da un posto così. Anna Steckholzer, infatti, bisnonna di Daniel, non abbandonò la fattoria nemmeno quando rimase da sola, dopo che tutti i suoi fratelli non fecero più ritorno dalla guerra e, nel 1925, sposò Johann Wolf.
Oggi Daniel, Martina e i loro tre figli continuano la tradizione di famiglia e vivono al piano superiore, mentre il primo piano è occupato da sei stanze per gli ospiti, con il soffitto ancora originale in legno di larice. Accanto ai cuscini, un sacchetto di stoffa contiene aghi di pino, per favorire il respiro e rilassare il cuore durante la notte, secondo le usanze degli antichi contadini.
Alla fattoria Steckholzer ci si sente a casa: si può dar da mangiare agli animali insieme a Daniel, preparare i dolci tirolesi insieme a Martina, partire per le escursioni nelle valli della Wipptal o semplicemente riposarsi sulle sedie di fronte al ruscello, mentre, nel silenzio, si respira la pace.

Il Kaiserschmarrn

“Vieni in cucina, prepariamo il Kaiserschmarrn!”, mi dice Martina. Gli ingredienti per questo dolce tipico sono già sul tavolo: il latte delle loro mucche, le uova e il burro di Heidi, lo zucchero, la marmellata di mirtilli e la passata di mela. “Tanti anni fa, i contadini non avevano a disposizione molta carne e spesso preparavano il Kaiserschmarrn anche come secondo piatto”, mi spiega, mentre inizia a sbattere le uova con molto vigore. “Kaputt!”, esclama, “si è rotta la frusta!”. Ma alla fine, il Kaiserschmarrn è venuto ugualmente da leccarsi i baffi!
Ingredienti per 4 persone: 3 uova, 120 gr di farina 00, 220 ml di latte, un pizzico di sale, 30 gr di burro, zucchero a velo.
Sbattere le uova aggiungendo la farina e il sale, poi il latte, continuando a mescolare. Sciogliere il burro in una padella antiaderente, quindi versare il composto e cuocere a fuoco medio-basso. Quando i bordi iniziano a dorarsi, girare il Kaiserschmarrn e attendere che anche il secondo lato sia dorato, quindi tagliare il dolce a straccetti e metterlo in forno a 200° per 3 minuti. Servire il Kaiserschmarrn nel piatto, aggiungendo lo zucchero a velo,  accompagnandolo con marmellata di mirtilli rossi e passata di mele.
PRIMO ITINERARIO
Giro delle malghe di Navis

(legenda: a piedi, trekking, in mountain bike, binocolo, alpinismo, gastronomia)

Questo giro di difficoltà media conduce attraverso il paesaggio originale di malghe e montagne nella valle Navistal posteriore. Si alternano bei sentieri forestali e ferrate romantiche attraverso tappeti di rose alpine e sopra prati pieni di fiori. Stupendi panorami sulle Alpi di Tux fino alle Alpi dello Stubai e sulla valle Wipptal completano l’esperienza nella natura. Le malghe Peer Alm, Klammalm, Poltenalm, Stöcklalm e il rifugio Naviser Hütte invitano ad una sosta lungo il percorso e garantiscono piaceri per il palato con un’infinità di prodotti fatti in casa. 
Punto di partenza: Parcheggio Schranzgatter, fondovalle Navis (raggiungibile con mezzi pubblici)
Punto d’arrivo: Parcheggio Schranzgatter, fondovalle Navis
Lunghezza: 13,6 km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Grado di difficoltà: media (sentieri alpini rossi)
Catena montuosa: Alpi Tuxer Alpen
Altitudine: 1.947 m
Dislivello in salita: 828 m 
Periodo consigliato: da giugno a metà ottobre
 
Il parcheggio Schranzgatter nel fondovalle di Navis è il punto di partenza dell’escursione. Da lì si cammina prima pianamente lungo il prato Naviser Au. Seguendo la segnalazione, la rotta conduce su uno stretto sentiero forestale fino alla malga Peeralm (1.663 m)  Da qui si procede su una strada forestale salendo fino alla malga Klammalm (1.990 m). Si prosegue tra pendii piene di azalee fino alle malghe Poltenalm  (1.900 m), Stöcklalm e il Rifugio Naviser Hütte. Qui si è raggiunto il fondovalle e si ritorna verso l’uscita della valle lungo il lato opposto, oltrepassando le malghe Poltenalm, Stöcklalm e il Rifugio Naviser Hütte.
SECONDO ITINERARIO
Lago Obernberger See

(legenda: a piedi, trekking, in mountain bike, binocolo)

L’escursione porta attraverso la romantica zona protetta Obernbergtal fino al lago Obernberger See a circa 1.600 m. Il lago alpino è una popolare meta escursionistica per gli amanti della natura: l’acqua blu intenso, il ponte sopra il lago, la cappella Maria am See sulla sponda sinistra e l’imponente Tribulaun sullo sfondo compongono un panorama indimenticabile. Il giro intorno al lago dura circa un’ora.
Punto di partenza: Parcheggio Waldesruh, fondovalle Obernberg (raggiungibile con mezzi pubblici)
Punto di arrivo: Parcheggio Waldesruh, fondovalle Obernberg
Lunghezza: 6 km
Dislivello in salita: 240 m
Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà: facile
Caratteristica: escursione per disabili su sedia a rotelle
Catena montuosa: Alpi Stubaier Alpen
Altitudine: 1.620 m 
Periodo consigliato: da gennaio a metà ottobre
Alla fine della Valle di Obernberg (parcheggio a pagamento) e all’altezza del Al Ristorante Waldesruh, il sentiero sale in direzione del lago Obernberger See, sul sentiero n.128 o sulla strada forestale (ca. 200 m di dislivello). Su una salita a tratti ripida, si va attraverso la valle Obernbergtal e la Malga Obereinsalm fino al vecchio ristorante all’inizio del lago. Si prosegue lungo il lago su un sentiero inizialmente ampio fino alla Cappella Maria am See, raggiungibile attraverso il ponte, per poi continuare sull’altra riva del lago su una via più stretta che riporta al punto di partenza a Obernberg.
TERZO ITINERARIO
Area Naturale protetta della Valle Valsertal

(legenda: a piedi, trekking, in mountain bike, binocolo, alpinismo, gastronomia)

Punto di partenza: Padaun, Berggasthof Steckholzer
Punto d’arrivo: Malga Touristenrast
Lunghezza: 8 km
Durata: 2 ore, escluse escursioni facoltative
Grado di difficoltà: facile, escluso escursioni facoltative
Altitudine: 1.593 m – 1.308 m
Periodo consigliato: da giugno a metà ottobre
Partiamo dalla piccola frazione di Padaun, dopo un’abbondante colazione a base di prodotti genuini della fattoria Berggasthof Steckholzer e scendiamo lungo i tornanti, in direzione Vals, tra boschi di pini e larici, arrivando a fondovalle (3,2 km), accompagnati dalla maestosa vista del ghiacciaio Olperer. Al ponte, giriamo a destra e continuiamo sulla ValserLandesstraße, fino alla fine ella Valle Valsertal, oltrepassando una chiesetta sulla destra e proseguendo tra prati, baite in legno e imponenti montagne. Dopo un’altra piccola cappella tirolese che troviamo sulla sinistra, al bivio svoltiamo a destra fino all’area di parcheggio Parkplatz Alpeiner (3,5 km), ove si trova l’ingresso all’Area Protetta Natura 2000. Possibilità di proseguire seguendo il sentiero (529) fino al Rifugio Europa (2.693 m – 4,5 ore). Usciamo dal parco ritornando al bivio, quindi svoltiamo a destra, fino alla Malga Touristenrast (500 m) per un meritato ristoro. Da qui parte il sentiero (502) che in circa 3,5 ore conduce al Rifugio Gerar Hütte (2.384 m).
QUARTO ITINERARIO
Grande giro della cresta di confine del Brennero in mountain bike

(legenda: in mountain bike)

Punto di partenza: Colle Isarco, stazione
Punto di arrivo: Colle Isarco, stazione
Durata: 4 ore
Lunghezza: 47 km
Dislivello: 1270 m
Altitudine massima: 2199 m
Periodo consigliato: da giugno a metà ottobre

Un giro che conduce lungo antiche strade militari e sentieri costruiti fra il 1938 e 1942 vicino la catena principale delle Alpi per rendere possibile la costruzione e l’approvvigionamento del nuovo bunker chiamato “Vallo Alpino Littorio”.
L’itinerario parte dalla stazione ferroviaria di Colle Isarco. In direzione della Val di Fleres, passare il sottopassaggio, dopo 1 km deviare a destra in direzione del Monte Gigglberg, poi proseguire sempre in salita. Dopo 4 km deviare a sinistra sulla strada di ghiaia e in salita fino al Passo di Santicolo. Dal passo attraversare la cresta del Brennero, oltrepassando il Giogo della CroceMonte Sasso fino al Monte Sattelberg. Discesa sul sentiero di ghiaia fino alla malga Sasso e proseguire fino a Brennero. Per il ritorno dal Brennero fino a Colle Isarco si può utilizzare la nuova pista ciclabile.
ESCURSIONI NELLA WIPPTALL E NELLE VALLI LATERALI  
Il Villaggio dei Mulini e la Malga Laponesalm
Durata: 1 ora + 1 ora per salita alla malga
Un particolare museo all’aria aperta all’ombra della Cascata Sandes,
ove rivivere la quotidianità di 100 anni fa e osservare da vicino antiche macine per i cereali, vecchie fucine, laboratori artigianali e forni. Nella baita si possono assaggiare prelibatezze contadine e, in certe occasioni, viene anche mostrato come si tosano le pecore o come si fa il pane contadino (info e visite guidate tel. +43. 664.2364917, www.muehlendorf-gschnitz.at). Proseguire verso la Cascata Sandes con il suo ponte di 40 metri. La vista è molto suggestiva e la forza dell’acqua è incredibile e fondamentale per i mulini. Possibilità di ristoro con specialità tirolesi presso il chiosco Cascata Sandes o di abbinare un’escursione alla Malga Laponesalm, situata a 1.472 m di altitudine, raggiungibile dal parcheggio del villaggio in circa un’ora.
Padauner Kogel (2.066 m )
Durata: 4 – 5 ore
La meta escursionistica più amata nella Valle di Vals per la meravigliosa vista panoramica. Esistono diversi sentieri di salita. Da un lato è possibile partire direttamente dal centro di St. Jodok lungo il Valserbach (circa 3 ore). Oppure si può andare a Padaun e partire da Larcherhof (490 m, 1,5 ore). Attraverso il Meinrads Köpfl (piccolo rifugio su una radura) si arriva a Padauner Kogel. La Gastof Steckholzer offre possibilità di ristoro nei pressi del punto di partenza.
Santuario Maria Waldrast (1.641 m)
Salita al Santuario: 2,5 ore
Il santuario più ad alta quota d’Europa, appartenente all’ordine dei Serviti, costruito nel 1409. Dal limite settentrionale di Matrei si prende la carrabile sulla sinistra fino al bivio dei sentieri 102a o 1 per Maria Waldrast; le stazioni della Via Crucis orlano il sentiero. La chiesetta di Maria Waldrast, un romantico santuario tirolese, sorge solitaria ai piedi del Serles nel cuore del bosco. Per una sosta golosa, gli escursionisti hanno a disposizione  la trattoria presso il Santuario e la malga Ochsenalm. Si può anche salire in macchina sulla strada con pedaggio. Molto bello e ben segnalato è anche il sentiero delle sorgenti che va da Mützens al santuario.
Da Maria Waldrast al Serles (2.718 m)
Salita al Serles: 3,5 ore 
Probabilmente l’itinerario di alpinismo più semplice e piacevole della Wipptal. Imboccando il sentiero che inizia di fronte alla chiesa, si attraversa un rado bosco ad alta quota nella regione dei pini mughi e si continua fino a Serlesjöchl. Con un attacco in sicurezza, si raggiunge la vetta del Serles (esperienza alpinisti necessaria), da cui si gode un panorama a 360° davvero mozzafiato, che spazia sul massiccio Zugspitze, su Innsbruck, sul ghiacciaio dello Stubai, i Tauri e le cime dell’Alto Adige nonché le Alpi del Tuo e della sorgente Zillertal.
La via ferrata “Peter Kofler”
Target: persone con esperienza in ferrata a partire da 12 anni 
Difficoltà: C (difficile) 
Durata: da 1,5 a 2 ore
Lunghezza corde: 650 m
Salita: 15 min
Discesa: 45 min
Equipaggiamento di sicurezza: elmetto contro caduta sassi, imbragatura, set via ferrata, guanti
Noleggio attrezzatura: Texil Eller, tel. +43.5279.5298; Gasthof Lamm, tel. +43. 664.73043382.
Sopra il paese di St. Jodok, la parete rocciosa di Stafflach, esposta a sud, è percorribile durante tutto l’anno e anche dopo periodi di pioggia. Si trovano 2 uscite intermedie, una dopo 250 m e l’atra dopo 100 m; in questo modo è possibile, in caso di necessità, abbandonare la salita in anticipo. Il sentiero didattico in 3 lingue lungo la via ferrata spiega i temi essenziali della sicurezza e la tecnica della via ferrata ed è unica in Tirolo. Alla sommità si trova uno spazio con una croce, panchine e tavoli e una vista mozzafiato su St. Jodok, la valle di Schmirn e Vals e sui monti Brennero e le Alpi della Zillertal. Questo luogo è raggiungibile anche con una camminata di un’ora da St. Jodok.

Il Passo del Brennero attraverso il tempo

Il Passo del Brennero era utilizzato già dagli antichi romani per attraversare le Alpi durante tutto il corso dell’anno per le sue basse quote. Dall’XI secolo, sulla vecchia strada romana, si sviluppò un fiorente commercio del sale, trasportato da Hall in Tirolo. Nel 1516 il valico è stato attraversato dal primo postino a cavallo, nel 1867 dalla prima locomotiva, grazie alla costruzione della ferrovia, completata da 20.000 lavoratori in soli tre anni e mezzo e, nel 1898 dalla prima autovettura, che ha percorso questa strada a 28 Km/h da Innsbruck a Vipiteno. è in fase di realizzazione la Galleria di Base del Brennero tra Innsbruck e Fortezza: con una lunghezza di 64 chilometri, sarà la più lunga galleria ferroviaria del mondo. Inaugurazione prevista nel 2026.

LA VACANZA IN FATTORIA

Una vacanza benessere nel corpo e nella mente, dove il lusso è la genuinità, i ritmi quelli della natura. Parole d’ordine: semplicità e pace, amore per gli animali, prodotti fatti in casa, il tutto in piccole malghe, spesso antiche di secoli, gestite da cordiali famiglie contadine, fuori dai classici percorsi turistici. Vacanza in fattoria significa aiutare a raccogliere le uova nel pollaio, accarezzare una capretta, prendere in braccio un coniglio, bere un bicchiere di latte fresco, portare i cavalli al pascolo, oppure collaborare in cucina nella preparazione di pane, torte e specialità tirolesi. Un ritorno a un modo di vivere elementare, ma rigenerativo, per un’esperienza che rimane nel cuore.

www.fattoria.at, www.wipptal.at/it/, www.tirolo.com/attivita/vacanze-tra-le-malghe, www.tirolo.com/blog/b-tips/12-buoni-motivi-per-scegliere-le-vacanze-in-fattoria-in-tirolo.

BLOCK NOTES

(legenda: a piedi, trekking, in mountain bike, in auto, binocolo, alpinismo, gastronomia)

DURATA  4 giorni

PREZZO 400 – 500 Euro, viaggio escluso

QUANDO tutto l’anno

Come arrivare

In auto: A13 del Brennero, uscita Matrei/Steinach. Sulle autostrade austriache è obbligatorio esporre il bollino autostradale, acquistabile ai confini, presso i distributori di benzina. In treno: DB-ÖBB EuroCity, dal Brennero treni regionali ogni ora fino a St. Jodok. In aereo: l’aeroporto di riferimento è quello di Innsbruck collegato a Matrei tramite treno, bus o navetta (20 minuti).

Dove dormire 
Gasthof Steckholzer, Padaun 19, Vals, tel. +43.5279.5390, Famiglia Wolf, in una splendida baita del 1313 immersa nelle vallate alle pendici del Kogel, ambiente rustico e familiare per una vacanza a contatto con la natura e gli animali della fattoria, www.gasthof-steckholzer.at. Alfaierhof Bergheimat, Gschnitz 90, Gschnitz, tel. +43.5276.290, Famiglia Pranger, un connubio ideale tra la calda semplicità tirolese e l’ospitalità moderna, sul versante soleggiato della Gschnitztal, nelle Alpi dello Stubai, www.alfaierhof-bergheimat.at. Thumeserhof, Wildlahner 18, Schmirn, tel. +43.680.3263660, Famiglia Hany e Andreas Plattner-Dvorak, baita a 1.500 metri nella frazione di Wildlahner, vicino a un grande scenario alpini ai piedi dell’Olperer, una delle montagne più alte delle Alpi dello Zillertal a 3.476 metri, www.urlaubambauernhof.at/hoefe/thumeserhof. Gidnhof, Trins 38, Trins, tel. +43.5275.5438, Famiglia Heidegger, tradizionale baita tirolese in uno dei più bei prati alpini dell’Austria, camere semplici ma accoglienti, alcune con balcone, www.gidnhof.at.

Rifugi

Rifugio Geraer (2.324 m), Sezione DAV di Landshut, tel. +43. 664. 1810303, www.geraerhuette.at. Rifugio Europa (2.693 m), Sezione DAV di Landshut, tel. +43.664.4006076 o +39.338.2124738, info@europahuette.it. Tuxerjochhaus (2.310 m), tel. +43. 5285.64555, tuxerjochhaus@gmx.at.

Dove mangiare

Gasthof Steckholzer, Padaun 19, Vals, tel. +43.5279.5390, specialità tirolesi preparate con prodotti agricoli biologici provenienti dalla fattoria: carne di maiale, di manzo e di vitello, canederli di speck, strudel di mele, torte fatte in casa, pane fresco. Alpengasthaus Kasern, Kasern 43, Innerschmirn, tel. +43.664.9457226, genuine prelibatezze tirolesi in una malga a gestione familiare, dal 1902, circondati da un paesaggio montano mozzafiato, ai piedi dell’Olperer e del Kleiner Kaserer, www.alpengasthof-kasern.at. Laponesalm, Gschnitz 71, Gschnitz, tel. +43.664.1634190, cucina rustica in una malga tirolese nella valle Gschnitztal, circondati da un panorama stupendo all’interno di una conca alpina, www.laponesalm.at. Pumafalle, Trins 250, Trins, tel. +43.5475.5323, piatti eccellenti e abbondanti serviti in uno chalet da favola in mezzo a un bosco, www.pumfalle.at.

Cosa comprare
Gasthof, 11a Schmirn, tel. +43. 5279.20120, erbe aromatiche essiccate, erbe officinali, spezie, tisane alle erbe, sale alle erbe, www.olpererblick.atGenussspechte Ladele, Brennerstraße 42, Matrei, tel. +43.660.4682067, pane, formaggio, salsiccia, speck, cacciagione, pesce, marmellate, miele, prodotti di erbe, liquore, schnaps, piccola selezione di prodotti di artigianato, info@genussspechte.tirol. Hofladen Thumeserhof, Wildlahner 18, Schmirn, tel. +43.680.3263660, prodotti di erbe (liquore, marmellate, sale di erbe, pesto) e cosmetica naturale,
 www.wildlahner.at, urlaub@wildlahner.at. Hofladen Gattererhof, Hochmark 22, Schmirn, tel. +43.5279.5440, carni e salsicce della propria produzione, https://www.urlaubambauernhof.at/hoefe/gattererhof. Ziegen-Hofladen Kreizigerhof, Außertal 37a, Obernberg, tel. +43.660.3463960, prodotti di latte di capra, www.kreizigerhof.wordpress.com,  kreizigerhof@gmail.com. Alpaka-Hofladen Mader, Gschnitz 37/2, Gschnitz, tel. +43.650.3630575, prodotti di lana d’alpaca, www.alpaka.tirol.
Attività
Estate: escursioni, trekking, bici e mountainbike, arrampicata, bouldering, nuoto e laghi, corsa in montagna, trail running. Inverno: sci e snowboard, ciaspolate, scialpinismo, sci di fondo, slittino, hockey e pattinaggio sul ghiaccio, scalata sul ghiaccio, www.wipptal.at.
Guide per escursioni in montagna
Gisela Ungerank, tel. +43.664.4041592, gisela.ungerank@gmail.com.
Helga Maria Hager, tel. +43.664.4007966, helga@helgasalm.at.
Guide alpine e istruttori di sci
Hubert Gogl, tel. +43.664.8178698, hubert.gogl@a1.net. Thomas Senfter, tel. +43.664.8133231, www.thomassenfter.at.
Bikepark
Divertimento su due ruote con piste per freeride, area slopestyle, zona warm-up e una rete di itinerari avventurosi tra le vallate della Wipptal, www.bikepark-tirol.at.
Noleggio bici
Wipprad Steinach, Huebenweg 25, Steinach, tel. +43.664.2559404, www.wipprad.at.
Alternative in caso di maltempo
Basecamp: centro fitness con torre di arrampicata e area bouldering, Statz 49, Mühlbachl, tel. +43.5273.77066, www.basecamp-tirol.at. BBT- Infocenter, Alfons-Graber-Weg 1, Steinach, tel. +43.512.4030400, mostra sulla costruzione della Galleria di base del Brennero, www.tunnelwelten.com. Città di Innsbruck: 30 minuti di auto sulla B182 o in treno da St. Jodok  (25 minuti), www.innsbruck.info. Castello di Ambras, Schlossstraße 20,  Innsbruck, tel. +43.1.5254.4802,  www.schlossambras-innsbruck.at. Museo Swarovski, Kristallweltenstraße 1, Wattens, tel  +43.5224.51080,  www.kristallwelten.swarovski.com.
Tessera turistica
Si riceve all’arrivo presso la struttura alberghiera compilando il modulo di registrazione: permette di partecipare gratuitamente a diverse attività e di ricevere diversi sconti, www.wipptal.at/it/wipptal-davivere/la-tessera-turistica/.
Numeri utili
Ufficio Turistico della Wipptal, Rathausplatz 1, Steinach am Brenner, tel. +43.5272.6270, www.wipptal.at. Soccorso alpino – Località St. Jodok/ Schmirn/ Vals, numero di emergenza 140 e 112, bergrettung-jodok@aon.at. Servizio Taxi nella Wipptal: Busreisen Eller tel. +43.664.2322528; Christoph Mader tel. +43.664.7880540.
Mappa interattiva e Info in rete
Foto: ©Matteo Marinelli & ©Scilla Nascimbene
Ringraziamo:
Il Direttore Enrico Caracciolo, il caporedattore Gianluca Salcioli e la Redazione di itinerari e Luoghi
Martina Nairz – Ufficio Turistico della Wipptal.

Martina, Daniel, Raphael, Jakob e Simon Wolf – Gasthof Steckholzer, Padaun www.gasthof-steckholzer.at.

Pubblicato su ITINERARI e LUOGHI – n°293 – agosto/settembre 2021.

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FORD FOCUS ST

TRA PISTA E PIACERE DI GUIDA

FORD FOCUS ST, nata per sostituire un’icona del passato come la Ford Escort ormai 23 anni fa’, è giunta alla 5ª Serie; e quando si parla della versione ST (SPORT TECHNOLOGY), non è un’eredità semplice da mantenere. Soprattutto per chi come me, ha ricordi di una sagoma posteriore caratterizzata da una DOPPIA ALA chiamata “AD ANATRA“, nella versione Escort RS Cosworth.

Attualmente purtroppo non è in produzione una versione RS su questa serie, quindi torniamo alla nostra FORD FOCUS ST, che comunque, a parte qualche decina di cavalli in meno, si difende in modo egregio.

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Reportage

Il Cammino di Dante

UN VIAGGIO PER RIVEDERE LE STELLE

Da Ravenna a Firenze, lungo i sentieri che Dante percorse durante gli anni dell’esilio. Un cammino sulle orme del Poeta e nell’universo del suo pensiero, nella consapevolezza che, solo abbandonando ciò che ci porta verso l’oblio, arriveremo“a riveder le stelle”
La poesia di Dante è trapuntata di stelle. La sua Commedia è intrisa di riferimenti ai loro moti e alla loro luminosità. Il suo viaggio ultraterreno si snoda tra luoghi e personaggi, scienza e metafisica, allegorie e misteri divini ma, alla fine di ogni cantica, appare la soave visione del firmamento. “E quindi uscimmo a riveder le stelle” (Inferno XXXIV, 139). Per Attilio Momigliano (critico letterario, 1883 – 1952) le stelle sono la meta di Dante. La luce dopo il buio. La salvezza dopo l’oblio. Il suo percorso è spirituale. Il suo viaggio è anche il nostro (“nel mezzo del cammin di nostra vita”) e noi oggi lo chiamiamo per nome, anzi, con il suo diminutivo. Lui si chiamava Durante Alighieri, ma per noi è semplicemente Dante: il padre della lingua italiana, il poeta che inventò l’Italia, come scrive Aldo Cazzullo nel suo libro A riveder le stelle (Mondadori).

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Dayafter

FORD EXPLORER ST PLUG-IN HYBRID

Ognuno di noi è predisposto per affrontare tipologie di viaggi “ON THE ROAD” in modi differenti. C’è chi predilige viaggiare comodamente per ore su interminabili strade asfaltate; c’è chi preferisce viaggi più avventurosi e dinamici lungo sentieri sterrati, alla scoperta di un’oasi di pace lontano dalle città. Poi, c’è chi sceglie il nuovo FORD EXPLORER per affrontare ogni tipologia di viaggio.

Poi, c'è chi sceglie il nuovo FORD EXPLORER per affrontare ogni tipologia di viaggio.

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